Guide 29 Luglio 2026 5 min di lettura

I borghi più belli della Toscana: quali visitare e dove

Borgo medievale toscano su una collina al tramonto

La Toscana ha una densità di borghi belli che nessun’altra regione italiana eguaglia: città medievali di torri, paesi arroccati sul tufo, centri rinascimentali disegnati a tavolino. Il problema, semmai, è scegliere. Questa guida raccoglie i borghi che vale davvero la pena vedere, divisi per zona, così puoi costruire un itinerario sensato invece di attraversare la regione da un capo all’altro.

Per ogni borgo trovi perché andarci e, quando serve, un avviso onesto su affollamento e periodo migliore.

In sintesi: i borghi da non perdere

BorgoZonaFamoso per
San GimignanoSiena / Chiantile torri medievali, UNESCO
MonteriggioniSienale mura circolari citate da Dante
PienzaVal d’Orciala città ideale rinascimentale
MontepulcianoVal d’Orcia / Valdichianail Vino Nobile, Piazza Grande
VolterraToscana ovestl’anima etrusca, l’alabastro
CortonaArezzo / estarte e colline, la vista sulla Valdichiana
PitiglianoMaremmala città scavata nel tufo
BargaLucchesiatra i più belli d’Italia, poco turistico

Attorno a Siena: San Gimignano, Monteriggioni, Montepulciano

San Gimignano è il borgo-simbolo della Toscana medievale: un pugno di torri in pietra che svettano su una collina, visibili da chilometri. Patrimonio UNESCO, conserva l’atmosfera di una città-fortezza del Duecento. È splendido — ed è anche il più turistico dell’elenco: nei mesi caldi e nei weekend le due vie principali sono un fiume di gente. Il consiglio è arrivare presto o fermarsi la sera, quando i pullman se ne vanno e il borgo torna silenzioso.

Monteriggioni è l’opposto per dimensioni: un minuscolo borgo racchiuso in una cerchia di mura perfettamente circolare con quattordici torri, citato persino da Dante nell’Inferno. Si visita in un’ora, ma la passeggiata sui camminamenti e la vista sulle colline valgono la sosta. È a pochi minuti da Siena.

Montepulciano, al confine tra Val d’Orcia e Valdichiana, è la città del Vino Nobile: una salita di palazzi rinascimentali fino a Piazza Grande, con cantine storiche scavate nel sottosuolo dove si degusta. Più verticale e faticosa da girare, ma tra le più eleganti.

In Val d’Orcia: Pienza e i borghi delle colline

Il cuore della Toscana da cartolina. Pienza è la “città ideale” voluta da papa Pio II, un gioiello di urbanistica rinascimentale con una terrazza che apre su tutta la valle. Attorno, borghi come San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni con la sua piazza-vasca termale e Monticchiello completano una delle zone più belle d’Italia.

👉 Alla Val d’Orcia abbiamo dedicato una guida a parte: cosa vedere in Val d’Orcia.

La Maremma del tufo: Pitigliano e Sovana

Pitigliano è uno dei borghi più scenografici d’Italia: le case sembrano nascere direttamente dalla rupe di tufo su cui è costruito, e da lontano il paese pare un tutt’uno con la roccia. Chiamata “la Piccola Gerusalemme” per l’antica comunità ebraica e la sua sinagoga, è il centro di una zona — l’Area del Tufo, in Maremma — meno battuta dal turismo di massa.

Poco distante, Sovana e Sorano completano il trio del tufo, con le Vie Cave etrusche scavate nella roccia. È la Toscana più autentica e selvaggia, ideale per chi ha già visto le zone classiche e cerca qualcosa di diverso — e per chi unisce i borghi al mare della Maremma.

A ovest ed est: Volterra e Cortona

Volterra, tra le colline a ovest, è un borgo di origine etrusca arroccato su una rupe, famoso per l’alabastro lavorato ancora oggi nelle botteghe, per il teatro romano e per un’atmosfera più severa e meno “cartolina” del resto della Toscana. Piace a chi cerca storia e artigianato più che panorami dolci.

Cortona, sul versante orientale sopra la Valdichiana, unisce arte, vicoli in salita e una delle viste più ampie della regione. Resa celebre anche dal cinema, è un borgo vivo e piacevole, comodo per chi combina la Toscana con l’Umbria, che comincia appena oltre le colline.

Nella Lucchesia: Barga

Meno conosciuta ma amatissima da chi la scopre, Barga è spesso citata tra i borghi più belli d’Italia. Arroccata in Garfagnana, a nord di Lucca, ha un centro medievale intatto, il Duomo panoramico e un legame curioso con la Scozia (per l’emigrazione di inizio Novecento). È lontana dai circuiti di massa: la scelta giusta per chi vuole colline, verde e tranquillità, magari abbinando le terme della zona.

Quando andare

La primavera (aprile-giugno) e l’inizio autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori per i borghi: clima piacevole per camminare in salita, colline verdi o dorate, e molta meno folla che a luglio e agosto. In piena estate i borghi più famosi — San Gimignano su tutti — si affollano e il caldo nelle salite si fa sentire: conviene visitarli la mattina presto o in serata. L’inverno regala borghi deserti e un fascino diverso, ma con giornate corte e qualche attività chiusa.

Dove dormire per visitare i borghi

I borghi sono distanti tra loro e distribuiti in tutta la regione: la soluzione più comoda è una villa con piscina in posizione centrale, da cui raggiungere a raggiera i borghi di una zona senza spostare i bagagli ogni giorno. Il Chianti e la zona di Siena sono la base più equilibrata per i borghi classici; la Maremma per quelli del tufo; la Lucchesia per il nord.

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Domande frequenti

Qual è il borgo più bello della Toscana?

San Gimignano con le sue torri è il più iconico, Pienza il più armonioso, Pitigliano il più scenografico per la posizione sul tufo. Per evitare la folla, Barga, Monticchiello e i borghi del tufo maremmano sono i più autentici.

Quali borghi toscani sono patrimonio UNESCO?

Il centro storico di San Gimignano e quello di Pienza sono patrimonio UNESCO, così come l’intero paesaggio della Val d’Orcia in cui Pienza si trova.

Quanti borghi si riescono a vedere in una settimana?

Con una base centrale e l’auto, in una settimana si visitano comodamente i borghi di due o tre zone (per esempio Val d’Orcia, area di Siena e Chianti) senza correre. Attraversare tutta la Toscana per vederli tutti, invece, significa passare la vacanza in macchina.

Serve l’auto per visitare i borghi della Toscana?

Sì: i borghi sono in collina e collegati da strade secondarie, con mezzi pubblici scarsi. L’auto è indispensabile per un itinerario tra più borghi.

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